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Il Calesse di Moregallo
La ricerca di quanto è da anni perduto affascina ognuno di noi, chiunque almeno una volta nella vita ha sognato di tuffarsi nell'avventurosa caccia al tesoro dei pirati. Ma questa volta ci occuperemo di una ricerca meno avventurosa e di qualcosa di minor valore.
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Il mare della sardegna
Spesso nell'immaginario di molte persone vi è l'idea che per trovare fondali spettacolari,
ricchi di colori, di piante e di pesce, si debba andare in luoghi lontani, magari affrontando molte ore di volo. Probabilmente non si ha ancora avuto la fortuna di conoscere il mare della Sardegna.
La costa orientale è caratterizzata dall'alternarsi di spiagge bianchissime e promontori che cadono a picco sul mare, che unite ad un mare cristallino e ricco di colori, creano un paesaggio mozzafiato. Molti sono i luoghi che offrono spunti interessanti per immergersi sia con le bombole che in apnea. Le profondità che si devono affrontare per avere sensazioni irripetibili vanno da un minimo di cinque ad un massimo di quarantacinque metri. Per chi effettua immersioni con le bombole, su questi fondali si possono vedere relitti di aerei sommersi, navi ed imbarcazioni giacenti da moltissimi anni sul fondo del mare dove i microrganismi hanno creato un ambiente adatto alla proliferazione di molte specie ittiche, e grotte sommerse dove è possibile, accedendo da varie gallerie, giungere ai luoghi dove si riproduceva la foca monaca. Per chi invece come me pratica la pesca in apnea, vi sono alcuni luoghi, caratterizzati da praterie di posidonia contrastate da lastroni granitici ricchi di buche ed anfratti dove è possibile effettuare qualche cattura di prede sicuramente di scarso valore sportivo ma elevato valore culinario (polpi, seppie, scorfani ecc...). Questi luoghi, con profondità nell'ordine di pochi metri, sono particolarmente indicati per chi è alle prime armi con la pesca in apnea. Per i pescatori un pò più smaliziati vi sono fondali più profondi dove è possibile incontrare prede di tutto rispetto come la corvina ed il dentice, senza trascurare orate e grossi saraghi e cefali. Contraddistinti da una marcata irregolarità, questi fondali offrono la possibilità di mettere in pratica tecniche di pesca maggiormente impegnative come l'agguato e l'aspetto. Concludendo credo che, come per la Sardegna, vi siano altri itinerari pieni di suggestione dove è possibile immergersi nel più congeniale (apnea o ara) per provare sensazioni uniche, senza dover per forza andare all'estero.
L'isola di Bergeggi è caratterizzata da fondali coralligeni e ad ogni tuffo si possono ammirare nudibranchi e spugne coloratissime, margherite di mare a volontà, banchi di castagnole nere e rosse nei punti più profondi, saraghi, dentici, gronghi, polpi e murene e qualche volta, se si è fortunati, qualche bella cernia!
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Mar Rosso - Parco Marino di Ras Mohammed
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Un'immersione al Parco Marino di Ras Mohammed vale da sola la fatica del viaggio!
Ras Mohammed è situato all'estremità meridionale della penisola del Sinai dove si incontrano le correnti provenienti dal golfo di Suez e dal golfo di Aqaba. Si deve a questa circostanza l'abbondanza di vita che vi si può ammirare.Qui ogni tipo di incontro Ë possibile, grandi pelagici come Squali Pinna Bianca, Pinna Nera, Grigi, Mante. Enormi branchi di Barracuda, Platax, Carangidi e Azzannatori che stazionano in acqua libera. Non mi stancherò mai di immergermi in questo paradiso! Ma immergersi a Ras Mohammed vuol dire anche enormi ventagli di gorgonie, Pesci Napoleone, Cernie giganti, Murene tropicali, Pesci coccodrillo, Trigoni maculati ed altro ancora. Non mancano gli episodi curiosi, l'ultima volta che ci siamo immersi abbiamo potuto osservare in pochi metri di acqua una Murena tropicale ed un giovane Napoleone che "flirtavano" sotto gli occhi di tre Cernie giganti che li attorniavano, il tutto nella più totale indifferenza per la presenza di noi subacquei.
Marsa Alam
A novembre dell'anno scorso, mi sono goduto una vacanza di una settimana a Marsa Alam, e come farsi mancare alcune immersioni sulla barriera corallina più bella del mondo? Non si può, quindi.....eccomi pronto con la mia attrezzatura alla scoperta della barriera.
Domenica 20 febbraio 2011 nonostante la pioggia, mi sono organizzato con il gruppo del diving Acquamarina di Rivoli (TO), e tutti assieme siamo andati a Rapallo per effettuare un bella immersione nell'area marina protetta di Portofino, in località "Il Faro".
Il Diving d’appoggio è l’Abyss di Rapallo, onestamente il più bello ed organizzato che abbia mai conosciuto, molto grande attrezzato di spogliatoi con innumerevoli armadietti con chiusura a chiave, nonché docce calde. Fantastico.
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